VOLTURA: avviene tramite il trasferimento della titolarità di una fornitura di gas naturale IN CONTINUITA’ della stessa (ossia senza interrompere la fornitura)

Quando si ha necessità di trasferire un contratto di fornitura del gas da un intestatario a un altro si deve avviare un’apposita pratica detta di voltura che richiede una specifica procedura da seguire e relativa modulistica da far pervenire al gestore/fornitore. Per prima cosa occorre distinguere la voltura dal subentro. Potrebbe sembrare una cosa scontata, ma molte persone tendono a confondere le due pratiche, pensando che la procedura da seguire possa essere la stessa, mentre invece non è così.

La voltura infatti consiste nel semplice cambio di intestatario di un contratto preesistente in continuità di fornitura.

Il subentro non è altro che la riattivazione di un contatore che era stato precedentemente disattivato.

Una volta compresa questa differenza possiamo esaminare quali sono gli step da seguire per cambiare l’intestatario del contratto di fornitura del gas (Scarica qui il modulo per presentare la richiesta).

La prima cosa da fare è contattarci direttamente tramite il servizio di sportello oppure via e-mail o tramite posta, chiamando il nostro call center al seguente numero verde, accessibile solo da numero fisso

oppure

accessibile anche dai cellulari.

Vediamo nello specifico di quali informazioni e dichiarazioni ha bisogno VUSCOM per poter effettuare una voltura.

  • Il codice di PdR o, in alternativa, la matricola del contatore o il nominativo del precedente intestatario del servizio. Tale codice non è altro che la sigla che identifica nello specifico il contatore del gas e che si trova per l’appunto sullo stesso. Il PDR identifica la fornitura sulla quale si vuole effettuare la modifica nell’intestazione. E’ presente anche sulla bolletta del cliente finale che cede la fornitura.
  • Lettura del contatore (facoltativa). Fornendo il valore corretto dei consumi nel momento in cui si cambia intestatario non vi saranno problemi nell’attribuzione delle spese, perché si farà riferimento al valore aggiornato al momento del cambio.
  • Indirizzo preciso della fornitura;
  • Tipologia di utilizzo del gas naturale (riscaldamento ambiente, riscaldamento dell’acqua, cucina, una combinazione delle tre).
  • Dati catastali identificativi dell’immobile. (Scarica il documento). Questi ultimi possono essere reperiti semplicemente facendo riferimento a una visura catastale o al contratto di acquisto. Qualora non si fosse in possesso di tali dati è possibile richiederli direttamente presso l’ufficio catasto del comune di appartenenza o al proprio commercialista. Una volta reperite queste informazioni si può procedere con la compilazione del modulo, che poi non è altro che un’autocertificazione.
  • Indirizzo a cui recapitare la bolletta a saldo del disdettante (se conosciuto)
  • I propri dati anagrafici:

se persona fisica:

  • cognome nome
  • data e luogo di nascita
  • copia del documento di identità in corso di validità
  • codice fiscale
  • recapito telefonico fisso e cellulare
  • indirizzo di posta elettronica (facoltativo)
  • (eventuale) richiesta di domiciliazione bancaria/postale (codice IBAN)
  • eventuale indirizzo di recapito bollette diverso da quello di fornitura

in caso di delega (ossia il richiedente ‘delega’ un soggetto terzo alla stipula del contratto):

  • documento di delega a firma del richiedente del contratto
  • documento di identità in corso di validità del delegato

se persona giuridica:

  • Il codice di PdR o, in alternativa, la matricola del contatore o il nominativo del precedente intestatario del servizio. Tale codice non è altro che la sigla che identifica nello specifico il contatore del gas e che si trova per l’appunto sullo stesso. Il PDR identifica la fornitura sulla quale si vuole effettuare la modifica nell’intestazione. E’ presente anche sulla bolletta del cliente finale che cede la fornitura.
  • Lettura del contatore (facoltativa). Fornendo il valore corretto dei consumi nel momento in cui si cambia intestatario non vi saranno problemi nell’attribuzione delle spese, perché si farà riferimento al valore aggiornato al momento del cambio.
  • ragione sociale
  • codice fiscale e Partita IVA dell’Azienda
  • copia del documento di identità in corso di validità del rappresentante legale
  • recapito telefonico fisso e cellulare
  • autocertificazione/certificato iscrizione CCIAA
  • Dati catastali identificativi dell’immobile. (Scarica il documento). Questi ultimi possono essere reperiti semplicemente facendo riferimento a una visura catastale o al contratto di acquisto. Qualora non si fosse in possesso di tali dati è possibile richiederli direttamente presso l’ufficio catasto del comune di appartenenza o al proprio commercialista. Una volta reperite queste informazioni si può procedere con la compilazione del modulo, che poi non è altro che un’autocertificazione.
  • (eventuale) richiesta di domiciliazione bancaria/postale (fornire il codice IBAN)
  • eventuale indirizzo di recapito bollette diverso da quello di fornitura

in caso di delega  (ossia il richiedente ‘delega’ un soggetto terzo alla stipula del contratto):

  • documento di delega  a firma del richiedente del contratto
  • documento di identità in corso di validità del delegato

 

La modulistica da compilare in ogni sua parte comprende sia il contratto che alcuni moduli aggiuntivi, necessari per attestare la proprietà o il possesso dell’immobile, che il gestore deve accertare sia utilizzato a pieno titolo. Nel caso in cui il diritto sull’immobile sia legato non ad un contratto esistente bensì a un contratto ancora in fase di stipula o registrazione, occorre allegare un’ulteriore documento, cioè l’autorizzazione fornita da chi invece ha titolo pieno, cioè il legittimo proprietario o usufruttuario. Tale dichiarazione deve essere compilata e firmata dal proprietario, il quale dichiara sotto la sua responsabilità che quell’immobile è stato da lui concesso per il libero utilizzo al soggetto che sta richiedendo la fornitura del gas. Ovviamente a tali autocertificazioni dovranno poi essere allegati i relativi documenti di identità sia del proprietario che di colui che andrà ad intestarsi la fornitura.

Un’eccezione alla casistica sopra analizzata è quella in cui si verifichi oltre al cambio di intestatario anche un cambio di destinazione d’uso dell’immobile in questione. In questo caso, infatti, vi è un ulteriore modulo che deve essere compilato e inviato al gestore, quello attestante la regolarità urbanistica.

Non sono necessarie invece dichiarazioni relative alla regolarità dell’impianto, che sono richieste solo in caso di prima attivazione, quando il fornitore deve accertarsi per legge sul fatto che l’impianto in questione sia a norma di legge.

Modalità di presentazione della richiesta:

  • consegnato direttamente presso gli sportelli di VUS COM SRL ai seguenti indirizzi:

               VUS COM SRL – Via Antonio Gramsci, 54 – 06034 Foligno (PG)
               VUS COM SRL – Via Busetti 28 – 06049 Spoleto (PG)

  • inviato per posta all’indirizzo: VUS COM SRL  – Via Antonio Gramsci, 54 – 06034 Foligno (PG)
  • a mezzo fax al n. 0742/718888
  • a mezzo e-mail all’indirizzo info@vuscom.it
  • a mezzo pec all’indirizzo vuscomsrl@pec.it

La Richiesta potrà ANCHE essere presentata tramite caricamento DIRETTO. Clicca qui per accedere 

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