VUS COM INFORMA – INTERVISTA A MASSIMO RICCI, DIRETTORE DIVISIONE ENERGIA ARERA (parte3)

A parte il risparmio domestico o personale, ridurre i consumi di energia aiuterebbe anche nel “braccio di ferro” con la Russia? «Credo di sì, perché se si accorgono che compensiamo ogni restrizione di fornitura con misure che vanno dalla diversificazione degli approvvigionamenti alla riduzione dei consumi, anche forzate, per esempio diminuendo temporaneamente la potenza dei contatori, attenuando la crescita dei prezzi sul mercato, i russi cominceranno a perdere dei soldi, e forse decideranno di non chiudere ulteriormente i rubinetti».

Sul più lungo termine, come potremo liberarci da questa ormai letale dipendenza dal gas? «Mi auguro che quanto sta accadendo spinga a un ragionamento serio e approfondito sull’approvvigionamento energetico nel nostro paese, da ora ai prossimi 40 anni, in cui si discuta da un punto di vista tecnico e non ideologico, su quale mix energetico vogliamo puntare, tenendo conto degli obblighi climatici e delle necessità economiche, valutando razionalmente i pro e contro delle varie fonti, dai tempi di entrata in servizio all’affidabilità, fino ai loro costi e a chi ci legano».