Confrontare le Tariffe

COME CONFRONTARE LE TARIFFE

La componente energia di una fornitura di gas naturale rappresenta l’elemento variabile su cui gli operatori attivi sul mercato possono agire per modificare la propria offerta commerciale. Le altre componenti, che rappresentano circa la metà della bolletta

  • sono definite dall’Autorità (i costi di trasporto, gli oneri di sistema) o
  • sono imposte

e sono uguali per tutti i consumatori.

Ci sono due tipi di meccanismo di determinazione del prezzo:

  • quello del prezzo fisso e
  • quello dell’indicizzazione.
COS’E’ IL PREZZO FISSO

Il primo tipo di meccanismo di determinazione del prezzo è quello del prezzo fisso: l’operatore definisce un prezzo certo e un orizzonte temporale di validità, solitamente dodici mesi. Per la durata stabilita, il cliente conosce esattamente il prezzo della componente energia e l’ammontare dovuto dipenderà solamente dalla quantità consumata. Allo scadere del periodo, l’operatore farà una nuova offerta al cliente, che potrà accettare o cambiare operatore.

COS’E’ IL PREZZO INDICIZZATO

Il secondo tipo di meccanismo di determinazione del prezzo è quello dell’indicizzazione. In questo caso, il prezzo della materia prima è legato a un indice, che varia in funzione dei prezzi di qualcosa (generalmente, i prezzi all’ingrosso del gas). In questo caso, il cliente conosce in anticipo solo a quale indice l’operatore farà riferimento per stabilire il prezzo finale, ma non può conoscere l’esatto ammontare della cifra fino al momento della fornitura.

La tariffa praticata dall’ARERA si basa su un meccanismo di indicizzazione, aggiornato periodicamente, che fa riferimento a un indice composto da una serie di elementi (nel caso del gas, soprattutto i prezzi dei contratti di importazione e i prezzi sul mercato a termine).

Gli operatori attivi sul mercato libero che offrono prezzi indicizzati possono utilizzare come indice il prezzo praticato dall’Autorità, magari proponendo uno sconto (per esempio, il prezzo praticato dall’Autorità, scontato del 5%). Gli operatori possono anche proporre formule di indicizzazione proprie, includendo nell’indice tutti gli elementi che ritengono utili. In questo caso, però, hanno l’obbligo di descrivere sinteticamente e chiaramente il meccanismo di indicizzazione, il prezzo massimo raggiunto nell’ultimo anno e il periodo in cui questo prezzo massimo è stato raggiunto.

E’ MEGLIO UN CONTRATTO A PREZZO FISSO OPPURE UN CONTRATTO A PREZZO INDICIZZATO?

Nel complesso, la differenza tra il prezzo fisso e quello indicizzato dipende dalla propensione al rischio dei clienti, un po’ come nel caso di chi investe. Il cliente può scegliere se accettare di pagare un prezzo potenzialmente più alto, ma garantito e senza sorprese (prezzo fisso) oppure se correre il rischio di pagare un prezzo che potrebbe essere legato alla volatilità del mercato (ossia potrebbe scendere, permettendo al cliente di risparmiare, ma anche salire aumentando pertanto il costo che il cliente deve sostenere per la materia prima gas).

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