Aumenti di energia elettrica e gas, in media su del 40%. Il governo promette interventi.

A partire dal 1 ottobre la Luce e il gas costeranno di più. Molto di più. Ad anticipare il rincaro delle bollette per l’energia destinate a imprese e famiglie è il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani. «Il prossimo trimestre la bolletta potrebbe aumentare dal 31 al 42%. Questo va a colpire a livello internazionale la competitività industriale e anche le fasce più vulnerabili. Queste cose vanno dette, abbiamo il dovere di affrontarle», spiega.

Il balzo del costo dell’energia, del resto, è una delle dinamiche innescata dalla ripresa dei consumi e delle attività produttive, coincidenti alla fase di ripartenza. Un primo forte aumento è già stato registrato all’inizio dell’estate, quando l’aggiornamento trimestrale dell’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA) ha determinato un rincaro di luce e gas, rispettivamente, del 9,9% e del 15,3%. Rimbalzo record destinato, tra l’altro, ad avere un peso sull’andamento dell’inflazione nel breve termine. Un contesto dove il ministro Cingolani rammenta che l’impennata del costo dell’energia risente sia degli aumenti «del prezzo del gas a livello internazionale, sia perché aumenta anche il prezzo della CO2 prodotta». La ripresa delle attività produttive e l’accelerazione della domanda sul versante dei consumi, come detto, hanno contribuito a fare tornare ai massimi storici i prezzi del gas sul mercato internazionale. Nel frattempo, anche il costo del petrolio oscilla intorno a quota 70 dollari a barile, dopo un lungo periodo al di sotto dei 35 dollari durante il 2020. Tutti fattori che da tempo hanno indotto la stessa ARERA a segnalare al governo lo scenario avverso, tanto che alla fine di giugno l’esecutivo è intervenuto, prevedendo l’istituzione di un fondo da 1,2 miliardi di euro, con l’obiettivo di mitigare gli effetti che sarebbero stati generati dagli aumenti record. A luglio il rincaro è stato così stimato in una maggiore spesa per famiglia tipo di circa 50 euro annui, mentre senza l’intervento il rincaro sarebbe stato pari a 280 euro. Un valore non lontano dai 247 euro di rincaro annuo calcolato dal Responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori Marco Vignola (e questo senza contare gli oramai certi aumenti che decorreranno dal prossimo 1 ottobre!!!).